Il MISE pubblica i modelli di comunicazione per il Credito d'Imposta 4.0

Dopo tanta paziente attesa che ha visto le imprese in fibrillazione per il timore di incappare in qualche sanzione o revoca del beneficio, il Ministero dello Sviluppo Economico ha finalmente rilasciato i moduli che le aziende potranno utilizzare per dare comunicazione degli investimenti in beni strumentali 4.0 sostenuti nell'anno 2020.

Con il decreto direttoriale del 6 ottobre 2021, di cui si è avuta conoscenza solamente alcuni giorni fa, la Direzione Generale per la politica industriale, l'innovazione e le piccole e medie imprese del MISE ha reso noti i modelli per effettuare le comunicazioni relative al godimento del beneficio del credito d'imposta. Tra questi modelli vi è ovviamente anche quello dedicato agli investimenti in beni materiali e immateriali 4.0, a cui le imprese dovranno fare riferimento per le macchine, i dispositivi e i software 4.0 che ricadono nell'ambito di applicazione delle agevolazioni previste per gli investimenti effettuati nell'anno 2020. 

 

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Il Piano Transizione 4.0 spiegato a tutti: su ICP n. 2 un articolo a firma di Alberto Taddei e Luca Moliterni

Contenuto nella legge di bilancio 2021 il capitolo dedicato al Piano Transizione 4.0 presenta alcune interessanti novità, tra cui l'ampliamento dell'orizzonte temporale di applicazione degli incentivi a due anni. Spiegare con chiarezza i contenuti di questo Piano aiuta a capire come può essere attuato efficacemente dalle imprese.

Correva il 13 novembre 2020 quando il contenuto della bozza della legge di bilancio 2021, comprendente anche il tanto atteso capitolo dedicato al Piano Transizione 4.0, vedeva la luce. La bozza è diventata legge, per la precisione la n.178 del 30 dicembre 2020, pubblicata il giorno dopo in Gazzetta Ufficiale. I commi 1051-1063 dell’art. 1 hanno riservato alcune sorprese, come l’ampliamento dell’orizzonte temporale di applicazione degli incentivi a due anni: un traguardo non certo ideale per fare pianificazioni sul lungo periodo, ma pur sempre un passo avanti rispetto al “consumare tassativamente entro il 31 dicembre” riportato sulla data di scadenza delle precedenti misure. 

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Indagine di mercato sullo Smart Manufacturing

L’indagine “Smart Manufacturing Survey 2021” si pone l’obiettivo di fotografare la situazione del panorama industriale italiano con riferimento alla diffusione delle tecnologie 4.0 e alla consapevolezza da parte degli utenti di potenzialità, benefici e difficoltà ad esse correlate

L'indagine è condotta da The Innovation Group, società di consulenza, studi e ricerche di mercato con forte orientamento verso i settori ad alta tecnologia, e ContactValue, società di servizi con un background pluridecennale maturato in ambito di Automazione Industriale, Meccanica Strumentale, ICT, Innovazione e Tecnologie per Produrre. La ricerca non ha alcun intento di vendita o promozione di alcun articolo. I risultati completi, con approfondimenti e analisi condotte con il supporto di importanti imprenditori ed economisti, saranno presentati nel corso dello "Smart Manufacturing Summit 2021", evento che si terrà il 6 maggio 2021 in diretta streaming previa pre-registrazione.

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Comunicazione da inviare al MISE: su base volontaria e non pregiudicante per la fruizione del credito

Lo scorso 29 dicembre il MISE, sul suo sito, ha diramato una comunicazione per fare chiarezza sulle modalità con cui effettuare la comunicazione relativa agli investimenti in beni materiali e immateriali 4.0 sostenuti entro il 31 dicembre 2020

In relazione al Piano Transizione 4.0 e ai relativi commi dedicati agli investimenti in beni materiali e immateriali effettuati nel 2020 (legge 27 dicembre 2019, n. 160 del 2019) era stato previsto che le imprese avrebbero dovuto obbligatoriamente effettuare una comunicazione al Ministero dello Sviluppo economico entro la data del 31 dicembre 2020. Il persistente silenzio del Ministero, da cui non era mai partita alcuna circolare direttoriale a chiarire le modalità di comunicazione...

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Come fruire dei crediti d'imposta sul modello F24

Sono sei i codici che possono essere utilizzati nella sezione erario dei modelli F24 per compensare i tributi mediante credito d'imposta maturato a seguito degli investimenti in beni materiali e immateriali definiti dal piano Transizione 4.0 2020-2021-2022. Scarica la risoluzione 3/E dell'Agenzia delle Entrate del 13 gennaio 2021.

 

L’Agenzia delle Entrate ha diramato la risoluzione 3/E del 13 gennaio 2021 contenente le indicazioni relative ai codici tributo da utilizzare nei modelli F24 per la fruizione dei crediti d’imposta definiti dal piano Transizione 4.0.

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