Iperammortamento, nuovi chiarimenti in arrivo dal MISE

Non si sono avuti più aggiornamenti di FAQ (le domande più frequenti) da parte del MISE, né gli interpellanti hanno avuto alcuna risposta entro i 60 giorni canonici alle loro domande di parere tecnico. Ma tra poco è in arrivo una serie di nuovi chiarimenti. Ne diamo qui un’anticipazione

Come anticipato e più ampiamente riportato da Innovation Post in una notizia del 13 marzo scorso, il Ministero dello Sviluppo Economico sta lavorando alacremente per evadere l'enorme quantità di pareri tecnici pervenuti e rilasciare, probabilmente, una serie di nuove FAQ. 

 

Ritardi nella consegna dei beni: che cosa succede?

Chi ha versato l’acconto del 20% per l’acquisto di un bene 4.0 entro la fine del 2017 e non potrà vedersi consegnato il bene entro settembre 2018 può dormire sonni tranquilli. Il fatto che la legge di bilancio “proroghi” e non rinnovi la disciplina dell’iperammortamento fa sì che risultino ammissibili all’incentivo anche i beni che saranno consegnati successivamente al 30 settembre 2018 (prima data di scadenza fissata con la legge di stabilità 2017). In virtù della proroga, infatti, il nuovo limite di consegna diviene il 31.12.2019, data indicata dalla legge di stabilità 2018.

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Opere murarie, costi accessori e iperammortamento. Cosa sì e cosa no

Sono passati tre mesi dall’emanazione della risoluzione 152/E da parte dell’Agenzia delle Entrate, eppure ancora tiene banco il tema dell’ammissibilità di alcuni costi relativamente al beneficio fiscale dell’iperammortamento. Vediamo di fare definitiva chiarezza

I costi del basamento, iper ammortizzabili sì o no?

Iniziamo con il tema delle opere murarie, ad esempio quelle necessarie per l’istallazione di un macchinario presso il sito aziendale che si esplicano nella realizzazione di un basamento (fondazione in cemento armato) necessario all’ancoraggio del bene. Ebbene, qualora le opere murarie (“piccole”) non abbiano natura di “costruzioni” in base alla disciplina catastale, i costi sostenuti per la loro realizzazione possono essere configurati come oneri accessori e, quindi, rilevare ai fini della disciplina dell’iperammortamento. Tuttavia, alla categoria delle “costruzioni” afferiscono anche le opere edili aventi i caratteri della immobilizzazione al suolo, realizzata mediante qualunque mezzo di unione indipendentemente dal materiale con cui tali opere sono realizzate, tra cui, per l’appunto, le opere di fondazione (vedi la circolare 2/E dell’Agenzia delle Entrate del 1 febbraio 2016.

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Formazione 4.0 e credito d'imposta. Finalmente un po' di chiarezza da parte del Governo

Le imprese che svolgeranno attività di formazione “per acquisire o consolidare le conoscenze delle tecnologie previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0” matureranno un credito d’imposta pari al 40% (sfruttabile nel 2019). I costi sostenuti devono essere certificati da un revisore dei conti. Tetto massimo: 300 mila euro

Il disegno di legge relativo alla formazione 4.0 finanziata attraverso lo strumento del credito d'imposta ha finalmente compiuto un significativo passo avanti. I dubbi e le incertezze che aleggiavano fino a qualche giorno fa sembrano essere stati in buona parte dipanati, con la pubblicazione degli ambiti applicativi e delle tematiche formative.

 

Il comma 3 dell'articolo 8 del ddl presentato in Senato specifica che "Sono ammissibili al credito d’imposta solo le attività di formazione svolte per acquisire o consolidare le conoscenze delle tecnologie previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0 quali big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, cyber security, sistemi cyber-fisici, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo macchina, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine e integrazione digitale dei processi aziendali, applicate negli ambiti elencati nell’Allegato 1".

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Iperammortamento confermato per il 2018. Ma non solo.

Vi sono molte novità che riguardano il ddl bilancio 2018 approvato dal Governo e ora al vaglio della commissione bilancio del Senato. Alcune positive, altre un po’ meno

Ebbene sì, ora è ufficiale. L’iperammortamento è stato rinnovato a tutto il 2018 o, per meglio dire, a tutto giugno 2019, a patto che l’ordine del bene (che deve sempre essere incluso nell’allegato A e conforme ai 5+2 requisiti tecnici obbligatori) risulti confermato con il pagamento di almeno il 20% del suo costo in acconto entro il 31/12/18. Tale proroga vale anche per i software con acquisto vincolato a quello di un bene materiale iperammortato, che continueranno ad essere super ammortati al 140%.

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Credito d’imposta del 50% per la formazione nel 2018

Al momento non vi è molta chiarezza. Pare però che gli incentivi riguarderanno il triennio 2018-20 e che saranno calcolati sulle spese sostenute e non sulla loro quota incrementale

 

Nel ddl bilancio 2018, attualmente al vaglio dei competenti organi parlamentari, sono stati inclusi gli incentivi per la formazione 4.0.

Le misure, che potranno essere godute da ciascun soggetto fiscale fino a un massimo di 1 milione di euro, sono rivolte a tutte le imprese di qualsiasi dimensione e settore economico (comprese le P.IVA individuali), che sostengano spese documentate in attività di formazione riconducibili al c.d. “Piano Nazionale Impresa 4.0”. 

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