L'anno che verrà: come evolvono iper e super ammortamento

Con 166 voti favorevoli contro 128 contrari lo scorso 16 dicembre il Senato ha approvato il testo del maxi emendamento alla legge di bilancio 2020, che  la Camera è chiamata ad approvare in via definitiva per la sua pubblicazione sulla gazzetta ufficiale entro il 31 dicembre. Iperammortamento e superammortamento confluiscono definitivamente nel credito d'imposta

Nonostante non si chiamino più così, in quanto confluiti tutti sotto l’unico strumento di agevolazione del credito d’imposta, iperammortamento e superammortamento continuano a vivere, sia pur in modalità diverse. Confermate anche altre agevolazioni, tra cui la Sabatini e gli incentivi per gli investimenti in software e tecnologie digitali, così come il bonus per la formazione 4.0, che vede abolito il lacciuolo che obbligava le aziende a passare attraverso gli accordi sindacali. 

Nonostante i buoni propositi del Governo di strutturare un piano pluriennale all'insegna di una politica industriale di lungo termine, le misure sono state confermate per il solo anno 2020. Alla fine del prossimo anno, dunque, sarà nuovamente caos, in quanto da settembre inizieranno, come di prassi, ipotesi e speculazioni su ciò che accadrà a queste misure che avrebbero dovuto già essere strutturali.

Ma vediamo rapidamente le principali novità che riguardano le misure agevolative più amate dalle aziende manifatturiere, ovvero iperammortamento e superammortamento.

 

Iperammortamento

L’acquisto di tutti i beni elencati nell’allegato A alla legge 11 dicembre 2016 n. 232, purché rispettino i requisiti di legge, godranno di un credito d’imposta pari al:

  • 40% fino a 2,5 milioni di euro
  • 20% da 2,5 a 10 milioni di euro.

Anche in questo caso non cambiano le modalità di acquisizione del bene. Il beneficio è valido per i beni acquistati tra l’1/1/2020 e il 31/12/2020, ovvero entro il 30/06/2021 versando un acconto del 20% entro il 31 dicembre. Il credito d’imposta è usufruibile in compensazione su un periodo di 5 anni, recuperando così annualmente l’8% dell’investimento sostenuto. Il beneficio per le aziende è quasi identico a quello del vecchio iper, se non che cambia la sua modalità di fruizione, rendendolo appetibile a tutte le aziende indistintamente in quanto utilizzabile come credito da compensare.

Non cambiano le modalità di rilascio della perizia o dell’attestato di conformità, tuttavia un importante novità riguarda il limite massimo del valore autocertificabile da parte del legale rappresentante, che scende da 500mila a 300mila euro.

 

Superammortamento

È sostituito da un credito d’imposta pari al 6% e riguarda l’acquisto di beni tra l’1/1/2020 e il 31/12/2020, ovvero entro il 30/06/2021 versando un acconto del 20% entro il 31 dicembre 2020. Il credito d’imposta è usufruibile in compensazione su un periodo di 5 anni, recuperando così annualmente l’1,2% dell’investimento sostenuto. Rimangono esclusi dall’agevolazione i mezzi di trasporto, i beni con coefficiente di ammortamento inferiore al 6,5%, i beni gratuitamente devolvibili alle imprese che operano in concessione e i beni a tariffa nei settori dei servizi pubblici e delle utility. L’entità del beneficio è di poco inferiore a quella del vecchio super.

 

Investimenti in software

Per godere dell’agevolazione, dal 1° gennaio 2020 gli investimenti in software non necessitano più di essere correlati all’acquisto di beni materiali compresi nell’allegato A alla legge 11 dicembre 2016 n. 232. La nuova legge di bilancio prevede  un beneficio in credito d’imposta pari al 15% dell’investimento sostenuto fino a un massimo di 700mila euro. Il credito sarà utilizzabile in compensazione in 3 quote annuali, ovvero si recupererà il 5% dell’investimento nei tre anni successivi. Nulla cambia nelle modalità di acquisto: gli investimenti riguardano il periodo che va dal 1 gennaio al 31 dicembre 2020, ovvero il 30 giugno 2021 se si conferma l’ordine versando il 20% entro il 31 dicembre.

 

Legge Sabatini

Viene sostanzialmente rifinanziata  per consentire alle PMI di ottenere finanziamenti agevolati per l’acquisto di nuovi macchinari con un contributo statale a coprire gli interessi. Per gli investimenti ordinari il contributo statale è pari al 2,75%, ma per via delle agevolazioni introdotte per il Sud, il contributo per le imprese operanti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia viene elevato al 5,5%. Medesimo potenziamento per il Sud anche in relazione agli investimenti innovativi: big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID) e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

Approfondimenti:

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Scarica il testo del DISEGNO DI LEGGE APPROVATO DAL SENATO DELLA REPUBBLICA il 16 dicembre 2019
legge_di_bilancio_2020_testo_camera.pdf
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Di seguito una guida ragionata sulle novità introdotte dalla legge di Bilancio 2020 a cura del Servizio Studi della Camera e del Senato.

 

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SCARICA le schede di lettura - Volume 1: Articolo 1, commi da 1 a 401
schede_lettura_ldb_2020_volume_1.pdf
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SCARICA le schede di lettura - Volume 2: dall’Articolo 1 comma 402 all’Articolo 19
schede_lettura_ldb_2020_volume_2.pdf
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Per chi volesse approfondire ulteriormente i testi sul sito ufficiale del Senato della Repubblica: https://www.senato.it/static/bgt/UltimiAtti/pergiorno/20191103.html?from=20191103&to=20191103


 

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